Logo Fondazione Maria Carta

Premio Maria Carta 2026 alle Faraualla e a Tore Corazza

Domenica scorsa a Siligo la cerimonia. Il prestigioso riconoscimento assegnato anche al Circolo Sarda Tellus di Genova e all’azienda Fratelli Pinna di Thiesi. Premio speciale ad Anna Moroni. Il presidente della Fondazione Maria Carta, Leonardo Marras: «Siamo già al lavoro per la XXV edizione»

Siligo (Sassari). «Ventiquattro anni non sono solo un anniversario. Sono la dimostrazione che quando un progetto culturale ha solidità va avanti nel tempo. Il Premio nasce per ricordare Maria Carta, ma oggi non è solo questo, perché andiamo a valorizzare e premiare artisti, persone e realtà che hanno fatto grandi la Sardegna. Su questa strada vogliamo continuare e stiamo già preparando la XXV edizione». Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, traccia un bilancio del Premio Maria Carta 2026.

«Credo che il Premio sia diventato un appuntamento non solo di Siligo ma anche di tutta la Sardegna e oltre. Gli indici di ascolto sono molto alti e sappiamo che negli scorsi anni ci hanno seguito in Perù, in Cina e in diversi paesi europei. Maria Carta ha portato la Sardegna in giro per il mondo, il suo nome è conosciuto dappertutto. Lei non appartiene soltanto al passato, ma è una presenza culturale ancora viva», fa notare il presidente Marras.

Le premiazioni. Domenica scorsa, 6 settembre, la piazza intitolata alla grande cantante e artista di Siligo ha ospitato la lunga diretta tv. A vincere il Premio, nelle due categorie principali, sono state le Faraualla, quartetto pugliese tutto al femminile che ricorre a una straordinaria tecnica di canto a cappella, e Tore Corazza, negli anni batterista di alcuni dei più rappresentativi esponenti della canzone italiana, da Renato Zero e Riccardo Cocciante a Ornella Vanoni e Fiorella Mannoia, tra i tanti, nonché, in una speciale occasione, di B.B. King.

Anche quest’anno è stata riproposta la formula consolidata dello spettacolo musicale curato dalla Fondazione Maria Carta insieme all’amministrazione comunale di Siligo. Il Premio ha avuto inoltre il sostegno della Regione Sardegna, della Camera di Commercio del Nord Sardegna attraverso il network “Salude & Trigu” e della Fondazione di Sardegna, con il patrocinio di Impresa Cultura di Confcommercio Nord Sardegna.

Faraualla

Il Premio Maria Carta attribuito al gruppo vocale pugliese delle Faraualla è stato consegnato dal presidente Leonardo Marras al quartetto composto da Gabriella Schiavone, Maristella Schiavone, Teresa Villarella e Loredana Savino, che da circa trent’anni seguono un raffinato percorso di studio dei canti popolari e di creazione di nuove composizioni influenzate dalle culture del mondo, con il ricorso al dialetto non solo pugliese. «Siamo onorate del vostro apprezzamento – hanno dichiarato –. Abbiamo iniziato precisamente 31 anni fa. Il legame con la Sardegna è anche sonoro. Studiamo e amiamo le polifonie di tutte le tradizioni, questa con voi però la sentiamo più vicina. Facciamo parte di quella generazione che poteva vedere in tv solo determinati programmi. Il ricordo che abbiamo di Maria Carta è allora in bianco e nero, che faceva risaltare tutti i suoi chiaroscuri. Impossibile non richiamare questo ricordo sonoro e visivo. E la cultura musicale sarda è qualcosa di veramente prezioso».

 

Tore Corazza

Poco prima l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca aveva consegnato il Premio Maria Carta al batterista ozierese Tore Corazza, che durante la diretta da Siligo si è esibito insieme a Franco Montalbano alla chitarra e Mauro Mulas all’organo Hammond. «Nella mia vita professionale mi sono divertito tanto. Questo è importante, fare quello che uno pensa sia giusto. Certe volte riesce ed altre no. Io sono stato azzardato per certi versi: sono partito, ho scelto ciò che volevo e per fortuna l’ho trovato», ha detto Corazza, che ha riportato un ricordo quanto mai significativo: «Nel 1974 al Teatro Massimo di Cagliari abbiamo suonato un’Ave Maria con Maria Carta che cantò con noi». Corazza adesso è rientrato in Sardegna e trasmette il suo entusiasmo ai più giovani. «Insegno alla Scuola Civica di Ozieri e do anche lezioni private. Nella nostra Isola ci sono tanti ragazzi che meritano attenzione».

 

Circolo Sarda Tellus

Gli altri due premi sono stati assegnati all’Associazione socioculturale Sarda Tellus di Genova, per la sezione sardi emigrati in Italia e nel mondo. Tra i primi circoli creati nella Penisola, nata nel 1956, l’Associazione si è impegnata per il riconoscimento ai sardi del diritto al trasporto via mare nei tempestosi anni degli scioperi e dei bivacchi forzati nei porti. Oggi il circolo lavora a un progetto di assistenza e accoglienza per quei bambini sardi costretti a rivolgersi alle cure dell’Istituto Gaslini di Genova. A Maurizio Marceddu, nella sua veste anche di rappresentante della Fasi, e a Mauro Angius, componente del direttivo dell’Associazione, il Premio Maria Carta è stato consegnato dal sindaco di Siligo Giovanni Porcheddu e da Carla Fundoni, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale sardo.

 

Fratelli Pinna

È stato invece Gigi Carta, fratello di Maria, insieme a Tina e Rino, a premiare Giommaria e Andrea Pinna, dell’azienda casearia Fratelli Pinna di Thiesi, importante realtà produttiva punto di riferimento imprenditoriale del Meilogu. Con 107 anni di vita, è leader nella promozione dei formaggi sardi nel mondo se si considera che registra oltre il 35% del suo fatturato all’estero. Un’azienda che valorizza la Sardegna, dal momento che il latte proviene da tutta l’isola, da Sant’Antioco a Palau.

Un premio speciale è andato inoltre ad Anna Moroni (consegnato da Rita Pirisi di “Sa Mandra”), cuoca resa popolare dalle sue apprezzate apparizioni televisive grazie alle quali ha promosso la cultura e la cucina tradizionale sarda a un pubblico sempre più ampio. «Già da piccola “pasticciavo” in cucina – ha raccontato –. Un giorno, a una festa di sommelier, un amico mi presentò ad Antonella Clerici e poi mi chiamarono per un provino. Ho iniziato così. Ho una nuora di Sassari e per dieci anni ho fatto tappa a La Maddalena. In televisione facevo spesso piatti sardi come fregula e pane frattau. Adesso sono anche su Instagram e continuo ad andare in tv».

 

Anna Moroni

Tanti gli artisti che anche quest’anno sono intervenuti all’evento: Kentu Cordas (Jana Bitti al flauto, Gilda Dettori all’arpa, Luca Virgilio alla tastiera e Antonio Porcu, tenore), il Fantafolk Trio (Andrea Pisu alle launeddas, Vanni Masala all’organetto e Johnny Porcheddu, voce e chitarra), Lucia Budroni con un omaggio a Maria Carta (testo e video di Massimo Fiorini), il Tenore “Remunnu ‘e Locu” di Bitti e Sandra Ligas. La serata si è chiusa con l’esibizione di Franca Masu, voce della canzone algherese, già Premio Maria Carta nel 2004, accompagnata alla chitarra da Luca Falomi, Erano inoltre presenti Martina Porcu, eletta nei giorni scorsi Miss Sardegna (come Maria Carta nel 1957), la neo prefetta di Sassari Carla Di Quattro, il capitano dei Carabinieri Marco Campagna (Compagnia di Bonorva), Foffo Bianchi, produttore discografico e tecnico del suono, il presidente della Fasi (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) Bastianino Mossa, padre Stefano Gennari, presidente del Ceas (che comprende Mondo X S’Aspru nel territorio di Siligo), Nicoletta Puggioni, assessora alla Cultura del Comune di Sassari, il sindaco di Ossi Pasquale Lubinu, in rappresentanza dell’Assessorato regionale della Cultura, e Bastianino Casu, presidente di Confcommercio Sardegna. La serata, trasmessa in diretta televisiva su Videolina (e Radiolina), è stata condotta dai giornalisti Giacomo Serreli e Maria Grazia Ledda.

Il Premio Maria Carta, assegnato per la prima volta nel 2003, è un riconoscimento istituito dalla Fondazione Maria Carta con lo scopo di favorire il progresso culturale, artistico ed economico della Sardegna e dei sardi. Il Premio ha assunto nel tempo una connotazione più ampia, grazie alla presenza di ospiti provenienti da varie parti del mondo. Nel corso degli anni è stato attribuito a grandi personalità della scena musicale internazionale, tra le quali Noa, Dulce Pontes, Maria del Mar Bonet, Savina Yannatou, o nazionale, come Angelo Branduardi, Vinicio Capossela, Eugenio Finardi, Teresa De Sio, Tosca ed Eugenio Bennato. E a indimenticabili artisti che, purtroppo, non sono più tra noi, come Giovanna Marini, Ennio Morricone, Carla Fracci, Alda Merini, Andrea Parodi.


ALLEGATI


TAGS


Tutte le News
torna in alto