La Sardegna incontra Stoccarda
Con la Fondazione Maria Carta dal 16 al 19 ottobre quattro giorni tra cultura, musica e identità nel segno dell’emigrazione sarda. Sabato 17 grande concerto con i Tazenda, Sandra Ligas, i Fantafolk, i Tenores Remunnu ‘e Locu di Bitti e l’Accademia Tradizioni Popolari di Tempio, insieme ad artisti locali della Svevia
La Fondazione Maria Carta ritorna in Germania per una quattro giorni a Stoccarda interamente dedicata alla cultura, alle tradizioni e all’identità isolane. Da venerdì 16 a lunedì 19 ottobre, la manifestazione “La Sardegna incontra Stoccarda” accenderà i riflettori sul profondo legame che unisce l’Isola ai tantissimi sardi che, nel corso degli anni, si sono stabiliti nel territorio del Baden-Württemberg. Anche in questa occasione l’obiettivo è favorire il dialogo istituzionale, culturale e sociale, celebrando il ruolo fondamentale delle comunità dei sardi all’estero come veri e propri ponti culturali in Europa. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Maria Carta, da sempre in prima linea nel valorizzare il mondo dell’emigrazione, sarà aperta alla comunità sarda, ai cittadini di Stoccarda e a tutti coloro che desiderano conoscere e approfondire le tradizioni e la contemporaneità dell’Isola.
Il fitto calendario di appuntamenti prenderà il via la mattina di venerdì 16 ottobre, quando la delegazione sarda sarà ufficialmente ricevuta nella sede del Consolato d’Italia, dove avverrà un momento formale di grande valore simbolico, con la consegna di una lettera ufficiale del presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Piero Comandini, unita al dono della bandiera dei Quattro Mori.
Il cuore dell’intera manifestazione sarà sabato 17 ottobre, a partire dalle 17, nel teatro Grosser Kursaal, nel quartiere di Bad Cannstatt, con un grande concerto che porterà in scena la ricchezza, la varietà e la contemporaneità della tradizione musicale isolana. Sul palcoscenico si alterneranno artisti di primo piano del panorama sardo e internazionale come i Tazenda, Sandra Ligas, i Fantafolk e il Tenore Remunnu ‘e Locu di Bitti. Ad arricchire la serata e a raccontare visivamente la tradizione sarda saranno i costumi tradizionali di Tempio Pausania, che sfileranno accanto a un gruppo di artisti locali della Svevia, regione storica di cui Stoccarda è il centro più importante (è chiamata infatti “Metropoli Sveva”, 632mila abitanti e oltre 5 milioni nella regione metropolitana), in un autentico momento di scambio e amicizia tra popoli.
«Incontrare i sardi che vivono fuori dall’Isola significa incontrare una parte importante della Sardegna stessa», dichiara Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, sottolineando come «le comunità all’estero rappresentino un patrimonio umano, culturale e sociale inestimabile, che continua a mantenere vivo il legame profondo con la terra d’origine e, allo stesso tempo, contribuisce attivamente alla costruzione di ponti solidi tra la Sardegna e il resto d’Europa».
L’intero evento di quattro giorni è reso possibile grazie a una fitta rete di collaborazioni ed è sostenuto dal Circolo dei sardi “Su Nuraghe” di Stoccarda e dalla Federazione dei Circoli dei Sardi in Germania, con il prezioso supporto del Consolato d’Italia, dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.
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